Territorio di Montegrosso d'Asti

Tra la Langa e il Monferrato,territorio di partenza per escursioni nella vicina Alba, patria dei tartufi e dei nobili vini; in Acqui Terme, per rilassarsi nella storia attraverso coccole termali. Vicini alla città medievale di Asti e confinanti con Agliano Terme, già famosa come patria di Bianca Lancia moglie dello Stupor mundi Federico II.

Percorsi indicativi:

1° Montegrosso, Alba, Barolo (da vedere il museo del vino), Monforte  (con i Catari?), Serralunga (il castello) e per finire il Bosco dei pensieri della tenuta Fontanafredda.

2° Montegrosso, Canelli (le cantine del moscato), la Valle Bormida Astigiana (la sua gente, attraverso le colture e la gastronomia), Acqui Terme (terme e storia celto-ligure e romana).

3° Montegrosso, Asti (musei e torri, cattedrale gotica tra le più belle del Piemonte), Albugnano (Abbazia di Vezzolano), per ritornare ad Agliano Terme ad ammirare il tramonto sul Monviso,per un'esplosione di sensazioni.

La storia di questo comune si svolge, come i comuni limitrofi, intorno al proprio castello. Datato intorno all'anno 1134, con la sua costruzione ad opera di Bonifacio Del Vasto, discendente della stirpe Aleramica, subì presto le sorti dei territori vicini al passaggio del Barbarossa. Passato in mano sia guelfa che ghibellina, ebbe un momento di gloria quando nel 1319, papa Giovanni XXII, dal suo palazzo di Avignone mandò in Italia il legato pontificio per chiedere aiuto a Filippo di Valois, cugino del Re e lui stesso futuro Re di Francia. Gli stessi non considerando Asti sicura si stabilirono nel castello di Montegrosso, all'epoca Guelfo.

Successivamente passò sotto la giurisdizione di Asti, durante il periodo del duca di Milano Gian Galeazzo Visconti.

Nel 1600 prima e 1700 poi subì l'attacco degli Spagnoli e dei Francesi, fino a divenire in seguito dominio dei Savoia.

Oggi è residenza privata.






 








 

 
 
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